La casa di Asterione

So che mi accusano di superbia, e forse di misantropia, e forse di pazzia. Tali accuse (che punirò al momento giusto) sono ridicole. È vero che non esco di casa, ma è anche vero che le porte (il cui numero è infinito) restano aperte giorno e notte agli uomini e agli animali. Entri chi vuole. Non troverà qui lussi donneschi … Continua a leggere

non c’è

Progetta uno dei molti finali del suo libro in concluso, e lascia uno schizzo. La pagina contiene una sola frase: “In fondo sapevo che non si può andare al di là perché non c’è.” La frase è ripetuta lungo tutta la pagina, dando l’impressione di un muro, di un impedimento. Non ci sono né punti né virgole né immagini. Effettivamente … Continua a leggere

frammenti

Ciò che occorre è un uomo non occorre la saggezza, ciò che occorre è un uomo in spirito e verità; non un paese, non le cose ciò che occorre è un uomo un passo sicuro e tanto salda la mano che porge, che tutti possano afferrarla e camminare liberi e salvarsi… Io ho un solo amico, è l’eco: e perché … Continua a leggere

Epilogo

Un uomo si propone di disegnare il mondo. Nel corso degli anni popola uno spazio con immagini di province, di regni, di montagne, di baie, di vascelli, di isole, di pesci, di case, di strumenti, di astri, di cavalli e di persone. Poco prima di morire, s copre che quel paziente labirinto di linee traccia l’immagine del suo volto. J.L.Borges … Continua a leggere

Dolore

Mi sono svegliato presto, stamattina, e dal letto ho guardato lontano nello Stretto e ho visto una barchetta traversare le acque agitate con una sola luce accesa. Mi sono ricordato di un mio amico che era solito chiamare a gran voce la moglie morta dalla cima dei colli attorno a Perugia. Che ha continuato a mettere un piatto in tavola … Continua a leggere

Raccontare, Resistere

La Patagonia mi manca, anche se è difficile capirlo: laggiù non c’è nulla, assolutamente nulla, eppure quei luoghi mi legano, mi incatenano terribilmente. È difficile da spiegare: quella sensazione di libertà che ti danno i grandi spazi aperti, il sapere che se ti muovi in qualunque direzione non ti mancherà mai la terra sotto i piedi… Una volta ho visto … Continua a leggere

Ulrica

Non c’erano più né mobili né specchi. Non c’era più una spada fra noi due. Come sabbia scorreva il tempo. Secolare, nel buio, fluì l’amore e possedetti per la prima ed unica volta l’immagine di Ulrica. J.L.Borges